Strumenti digitali per hotel e villaggi: cosa serve davvero
Sito e prenotazioni dirette, gestionale, comunicazione con gli ospiti: dove conviene investire in una struttura ricettiva e dove si spende senza risultato.
Gianmarco PacettiCofounder · Sviluppo software e prodotto
In un hotel o in un villaggio conviene investire in tre aree, in quest'ordine: un sito da cui prenotare direttamente, un gestionale che tenga insieme camere, reparti e conti, e una comunicazione semplice con gli ospiti. App che ripetono il sito, chatbot generici e tecnologia in camera di solito costano molto e si notano poco.
Sono le stesse aree su cui lavoriamo con gestionali e app per hotel, villaggi e spa. Qui le vediamo una alla volta, con quello che conviene fare e quello che conviene evitare.
In questa guida (5)
1. Il sito e le prenotazioni dirette
Portali come Booking ed Expedia servono a farti scoprire, ma su ogni prenotazione trattengono una commissione. L'obiettivo non è uscire dai portali: è fare in modo che chi ti conosce, o torna, prenoti da te.
Cosa serve:
- Un sito veloce dal telefono, con foto vere, servizi chiari e contatti in vista
- Un modo semplice per chiedere o prenotare: un modulo che raccoglie date e persone, oppure un motore di prenotazione collegato al gestionale se vuoi la conferma immediata
- Un motivo per prenotare diretto: un vantaggio che il portale non offre, come la colazione compresa o una cancellazione più flessibile
- WhatsApp per le domande prima della prenotazione
Ne parliamo più in dettaglio nella guida sulle prenotazioni dirette.
2. Il gestionale della struttura
Il gestionale (nel settore si chiama PMS) non è solo il calendario delle camere. Quelli che funzionano tengono insieme:
- disponibilità e tariffe, sincronizzate con i portali tramite un channel manager per evitare le doppie prenotazioni
- pulizie e manutenzione, con lo stato delle camere sempre aggiornato
- addebiti di bar, ristorante e servizi sul conto dell'ospite
- un riepilogo di arrivi, partenze e incassi
Per molte strutture un gestionale standard basta. Quando i servizi sono particolari, per esempio un villaggio con ristorazione e molti reparti o una spa con turni e trattamenti, può servire uno strumento su misura. Al Villaggio Acquamarina pasti, ordini, pulizie e conti passavano tra molti reparti con fogli e messaggi: oggi un sistema unico porta gli ordini degli ospiti dove servono. Lo racconto nel caso del Villaggio Acquamarina.
3. La comunicazione con gli ospiti
- informazioni utili prima dell'arrivo: come arrivare, orari, cosa portare
- un check-in più rapido, con i dati raccolti prima
- un canale semplice per le richieste durante il soggiorno
- un invito a lasciare una recensione dopo la partenza
Qui spesso non serve un programma nuovo, ma togliere lavoro ripetuto. All'Hotel La Torre scrivere agli ospiti nel rispetto dei consensi, aggiornare gli schermi e preparare il menù della sera sono diventate procedure guidate che lo staff usa senza passare da un tecnico. Trovi i dettagli nel caso dell'Hotel La Torre.
Dove si spende senza risultato
- App che ripetono il sito: pochi ospiti le scaricano per vedere foto e orari. Un'app ha senso quando l'ospite la usa durante il soggiorno, per ordinare o pagare.
- Chatbot generici che non conoscono disponibilità e servizi: irritano chi cerca una risposta vera.
- Tecnologia in camera che l'ospite non ha chiesto: costa molto e si nota poco.
- Pacchetti SEO mensili senza un sito tecnicamente sano sotto.
Per le strutture piccole
Molte strutture pensano di essere «troppo piccole» per questo discorso. È il contrario: in una struttura piccola ogni prenotazione pesa di più, ogni recensione curata aiuta chi deve scegliere e ogni prenotazione diretta è una commissione in meno.
L'ordine giusto è quasi sempre lo stesso: prima un sito chiaro con un modo semplice per chiedere, poi il gestionale, poi il resto.