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4 min di lettura

Scheda Google: come farsi trovare da chi cerca in zona

Chi cerca un'attività in zona dal telefono spesso è pronto a scegliere. Scheda Google completa, recensioni vere e un sito coerente: la guida pratica, passo per passo.

Gianmarco PacettiCofounder · Sviluppo software e prodotto

Per farti trovare da chi cerca la tua attività in zona servono tre cose, curate con costanza: una scheda Google completa con la categoria giusta, recensioni vere a cui rispondi e un sito con gli stessi dati della scheda. Sono i segnali che Google usa, insieme alla distanza, per decidere chi mostrare sulla mappa.

Il sito è la parte che controlli del tutto, ed è quella che curiamo quando facciamo siti web per aziende. Il primo passo però è la scheda: vediamo i passi in ordine.

In questa guida (8)
  1. La mappa di Google: dove si decide
  2. Come si compila la scheda Google?
  3. Come si chiedono le recensioni?
  4. Dove rispondere alle domande dei clienti?
  5. Il sito: gli stessi dati, ovunque
  6. Assistenti vocali e risposte di Google
  7. Gli errori più comuni
  8. Da dove iniziare

La mappa di Google: dove si decide

Quando Google capisce che una ricerca è locale, come «ristorante di pesce vicino a me» o «idraulico aperto ora», mostra una mappa con alcune attività in evidenza, prima dei risultati normali. È lì che guarda chi ha il telefono in mano e deve scegliere adesso.

Come si compila la scheda Google?

Una scheda completa ha più possibilità di essere scelta di una incompleta, e per molte attività è il primo contatto con i clienti. La lista di controllo:

  • Categoria principale esatta: è una delle scelte che contano di più. «Ristorante di pesce», non un generico «Ristorante»; le categorie secondarie solo se pertinenti
  • Orari sempre aggiornati, festivi compresi: niente irrita di più di un «aperto» che invece è chiuso
  • Foto vere e recenti: locale, piatti, camere, persone. Niente immagini prese da internet
  • Una descrizione con le parole dei clienti, non quelle della pubblicità
  • Aggiornamenti regolari: offerte, eventi, novità. Mostrano che l'attività è viva

Come si chiedono le recensioni?

Le recensioni pesano due volte: sulla posizione nella mappa e sulla decisione del cliente. Il minimo da fare:

  1. Chiedile a tutti i clienti, nello stesso modo: un link su WhatsApp dopo il servizio, una email dopo la partenza, un QR code al banco
  2. Niente sconti o regali in cambio, e niente filtri: non chiederle solo a chi è contento. Le regole di Google vietano entrambe le cose
  3. Rispondi a tutte, positive e negative, entro pochi giorni. La risposta è pubblica: parli ai prossimi clienti, non solo a chi ha scritto
  4. Non comprarle e non inventarle mai: le penalizzazioni cancellano anni di lavoro
Una recensione negativa gestita bene vale più di tante positive anonime: mostra come tratti i clienti quando qualcosa va storto.

Dove rispondere alle domande dei clienti?

Google ha chiuso le domande e risposte pubbliche delle schede: non se ne possono più aggiungere di nuove. Le domande dei clienti però restano: orari, parcheggio, animali, allergie, come prenotare. Raccoglile e rispondi sul sito, in una pagina di domande frequenti. Così le risposte le scrivi tu, chiare e sempre aggiornate.

Il sito: gli stessi dati, ovunque

La scheda porta il cliente alla porta; il sito lo convince a entrare. Tre requisiti:

  • Nome, indirizzo e telefono identici ovunque: sito, Google, social, elenchi online. Basta un'abbreviazione diversa per creare confusione
  • Una pagina per ogni servizio importante, con contenuti veri e non copiati
  • Dati strutturati per le attività locali: un codice invisibile che dice a Google chi sei, dove sei e quando sei aperto

E naturalmente: veloce dal telefono, perché la ricerca locale si fa quasi sempre da lì. Se stai valutando un sito nuovo, leggi anche quanto costa un sito web.

Assistenti vocali e risposte di Google

Sempre più spesso le risposte arrivano da assistenti vocali o da riepiloghi scritti da Google. Anche lì contano le stesse cose: una scheda completa, recensioni vere, un sito ordinato. Chi cura le basi è pronto anche per questo.

Gli errori più comuni

  • Scheda aperta anni fa e mai più aggiornata
  • Indirizzo diverso tra sito e Google
  • Recensioni negative lasciate senza risposta per mesi
  • Foto prese da internet al posto di foto vere
  • Recensioni chieste solo ai clienti soddisfatti

Da dove iniziare

Prima settimana: completa la scheda in ogni sua parte e scegli bene la categoria principale. Seconda settimana: rendi identici nome, indirizzo e telefono ovunque e inizia a chiedere recensioni a tutti. Nelle settimane successive: domande frequenti e dati strutturati sul sito. È lavoro metodico, non magia: proprio per questo chi lo fa con costanza si distingue.

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Prossimo passo: capire che sito ti serve.

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