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2 min di lettura

Sito semplice o sistema per le richieste?

Un sito chiaro basta per farsi trovare e contattare. Quando le richieste aumentano e arrivano da più canali, serve anche un posto dove ritrovarle. I segnali per capire a che punto sei.

Gianmarco PacettiCofounder · Sviluppo software e prodotto

Se le richieste dei clienti sono poche e arrivano da un canale solo, ti basta un sito chiaro, veloce dal telefono e con i contatti in vista. Quando arrivano da modulo, WhatsApp, email e telefono e qualcuna si perde, al sito serve anche un posto unico dove raccoglierle e seguirle.

Il sito resta la base: presenta l'attività, risponde alle domande di sempre e rende semplice chiamarti o scriverti. È da lì che partono anche i nostri siti web per aziende. Qui trovi i segnali per capire se ti serve altro.

In questa guida (5)
  1. Cosa deve fare un sito, prima di tutto
  2. Quando le richieste iniziano a perdersi
  3. Due passi, nell'ordine giusto
  4. Quando serve qualcosa di più
  5. Da dove partire

Cosa deve fare un sito, prima di tutto

  • Dire in poche righe cosa fai, dove sei e per chi
  • Mostrare foto vere dell'attività
  • Avere i pulsanti per chiamare e scrivere su WhatsApp ben visibili dal telefono
  • Dare le informazioni che ti chiedono sempre: orari, come arrivare, cosa è compreso
  • Farsi trovare su Google, insieme alla scheda Google della tua attività

Se il tuo sito fa queste cose, per iniziare non ti serve altro. Se non le fa, conviene sistemarle prima di aggiungere altri strumenti: ogni passo successivo parte da qui.

Quando le richieste iniziano a perdersi

Questi sono i segnali più comuni:

  1. Non sai dire quante richieste hai ricevuto la settimana scorsa
  2. Rispondi due volte alla stessa persona, o non rispondi affatto, perché il messaggio era finito in un'altra app
  3. Ogni risposta parte con altre domande: date, persone, servizio, tutto da chiedere a mano
  4. Le informazioni sono sparse tra email, chat, quaderno e telefono

Se ti riconosci in almeno due punti, il sito probabilmente va bene. Quello che manca è un modo ordinato di raccogliere e seguire le richieste.

Due passi, nell'ordine giusto

1. Un modulo che chiede le cose giuste

Il primo passo è un modulo che chiede subito quello che ti serve per rispondere: per esempio date, numero di persone e servizio. Chi scrive riceve una conferma via email e tu ricevi una richiesta completa invece di un «vorrei informazioni». Il modulo raccoglie le richieste: non riserva date e non incassa.

2. Un posto solo dove ritrovarle

Il secondo passo è un elenco dove ogni richiesta resta, con il suo codice. La cerchi, la filtri, le dai uno stato (nuova, in lavorazione, conclusa) e ci aggiungi una nota. È quello che fa il pannello richieste: sai sempre a chi devi ancora rispondere.

Vista attività del pannello richieste: l'elenco delle richieste di esempio con codice, cliente, servizio, comune e stato
In pratica. Il pannello richieste: ogni richiesta ha codice, cliente, servizio e stato, e la ritrovi con la ricerca o con un filtro. Dati dimostrativi

Quando serve qualcosa di più

Se oltre alle richieste devi gestire preventivi, disponibilità, turni o magazzino, il discorso cambia: lì si valuta un gestionale, pronto o su misura. Ne parliamo nella guida gestionale su misura o standard. Tra i progetti per i nostri clienti trovi gestionali in uso, con le loro schermate.

Da dove partire

Parti dal sito. Se le richieste crescono, aggiungi un modulo più completo; se iniziano a perdersi, un posto solo dove seguirle. Ogni passo ha senso da solo e non devi fare tutto subito.

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Prossimo passo: capire se ti serve un posto solo per le richieste.

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